I crimini contro i camion in Europa: come porvi rimedio?

La Transport Asset Protection Association (TAPA) afferma che 4.197 furti del carico di merci si sono verificati In Europa, nel Medioriente e in Africa tra gennaio e giugno 2019. Ma questo problema da molti miliardi di euro è solo uno dei tanti tipi di crimini contro i camion che le aziende devono affrontare.

 

La Guida alla sicurezza CE per il rapporto sul settore del trasporto commerciale su strada europeo di merci delinea i rischi di sicurezza più comuni, in particolare citando il furto del carico di merci, il crimine informatico e l’accesso fraudolento a cabina e rimorchio dei camion. Questo articolo approfondisce questi rischi per la sicurezza, valuta gli impatti negativi sia per i conducenti che per i dirigenti e offre alcune linee guida per migliorare la sicurezza e prevenire futuri eventi criminali.

 

Furto del carico di merci

 

Il carico raggiunge la sua massima vulnerabilità quando viene trasportato su strade pubbliche, a causa del numero di aree di parcheggio non custodite e a causa del tempo impiegato per spostarsi da un punto all’altro. Il furto del carico può avvenire con un dirottamento, il furto da un veicolo in sosta, il furto da un veicolo in movimento o il furto del veicolo e del carico insieme.

 

Il furto del carico di merci può verificarsi in qualsiasi fase della supply chain, ma i ladri tendono a prendere di mira le merci in transito. Il rischio maggiore si presenta nei parcheggi non custoditi, che rendono sia il conducente che il carico di merci dei facili bersagli. Il secondo maggiore rischio si presenta quando si guida, poiché un veicolo può essere dirottato, fermato da falsi poliziotti o guidato verso un magazzino falso.

 

La violenza nei confronti dei conducenti è più probabile che avvenga quando il valore del carico di merci è elevato. Alcuni esempi di beni ad alto rischio includono prodotti farmaceutici di elevato consumo, metalli preziosi, sigarette ed elettronica di alto valore.

 

Crimine informatico

 

Il furto diretto da strutture di stoccaggio è complicato ed è improbabile che accada in aree sicure. Il crimine informatico, tuttavia, è diventato un modo popolare per sostenere il furto di carichi di merci. I criminali possono hackerare i sistemi informatici e rubare l’identità di una società di trasporto merci o crearne una fraudolentemente, ottenendo l’accesso a informazioni privilegiate che possono essere utilizzate per favorire iniziative criminali, dal furto al contrabbando di persone.

 

Sebbene il crimine informatico non sia violento, può causare seri danni alla reputazione, alle finanze, alla sicurezza e alla supply chain di un’azienda.

 

Clandestino

 

I trafficanti di sé stessi salgono a bordo di camion non rilevati quando provano ad entrare illegalmente in paesi. Spesso questo accade più vicino ai valichi di frontiera o nel punto di origine ed è meno probabile che accada lungo il percorso.

Nella maggior parte dei casi, non vi è violenza contro i conducenti se i clandestini non vengono scoperti. Tuttavia, a volte, questi ultimi creano un diversivo come una barriera sulla strada per fermare il camion, che può provocare lesioni alle persone e danni al camion.

Anche una società di trasporto che non è consapevolmente coinvolta nel traffico di persone potrebbe comunque incorrere in sanzioni finanziarie se ciò dovesse verificarsi. In alcuni casi, le merci vengono danneggiate, rubate o distrutte alla frontiera a causa del rischio di contaminazione.

 

 

Cosa possono fare i tuoi conducenti?

 

Furto del carico di merci

 

Secondo la TAPA, il 60% del furto di merci si verifica in parcheggi non custoditi. Tuttavia, a causa della mancanza di parcheggi custoditi in tutta Europa, camion e conducenti rimangono spesso vulnerabili.

 

Le principali parti interessate concordano sulla necessità di una rete più ampia di parcheggi custoditi. Nel 2018 l’UE ha condotto uno studio da cui emerge che l’86% degli operatori dei trasporti e l’83% dei conducenti hanno concordato sull’esigenza urgente di parcheggi sicuri.

 

Fino a quando non si avranno riscontri, i conducenti dovranno assicurarsi che tutte le porte siano chiuse in modo sicuro prima di fare delle pause ed essere a conoscenza di tutte le funzionalità e dispositivi di sicurezza, inclusi il pulsante antipanico, i dispositivi telematici e di localizzazione. Se il tuo driver è in viaggio e sospetta di essere preso di mira da criminali, dovrà contattare immediatamente il back office e la polizia e rimanere in cabina con il motore acceso.

 

Crimine informatico

 

Si consiglia ai conducenti di sviluppare solide relazioni con clienti, subappaltatori e chiunque altro con cui lavorano durante la giornata. In particolare, dovrebbero essere in allerta quando hanno a che fare con nuove persone. Se qualcuno con cui loro devono interagire fa qualcosa di inaspettato, agisce in modo sospetto o cambia piano senza alcuna spiegazione, si dovrebbe provvedere a segnalarlo immediatamente al back office.

 

Clandestino

 

Molto spesso i trafficanti tenteranno di salire a bordo di camion vicino ai valichi di frontiera. Quindi, è saggio evitare di fermarsi vicino ai punti di partenza e alle destinazioni. A volte lo sdoganamento alla frontiera richiede ai conducenti di attendere prima di continuare il viaggio. Durante l’attesa, cerca sempre di parcheggiare in un parcheggio custodito con il veicolo protetto e di comunicare con il back office.

 

Cosa puoi fare?

 

Come fleet manager, è facile sentirsi impotenti di fronte a questi problemi. Tuttavia, esistono misure di gestione del rischio che è possibile adottare per prepararsi e prevenire incidenti futuri. La relazione dell’UE delinea un modello in cinque fasi per gestire i rischi per la sicurezza degli autotrasporti. In particolare, si sottolinea la necessità di esaminare l’intero flusso operativo e identificare dove potrebbero esserci lacune nella sicurezza. Questo ti aiuta a valutare cosa sia necessario, quanto budget possa essere speso in quale area e come tu possa misurare il successo dei protocolli di sicurezza in futuro.

Quindi, quali domande dovresti porre sul tuo attuale flusso operativo? Ecco alcuni suggerimenti.

 

Valutazione del rischio

 

– Quali merci trasporti? Sono ad alto rischio di furto di carico di merci?

– Dove sono dirette? La destinazione presenta un rischio elevato di furto di merci o di attrarre clandestini?

– Quali precedenti eventi criminosi hanno interessato i tuoi camion sui loro tragitti? Chi è stato coinvolto e come è successo il fatto?

 

Pianificazione

 

– Tieni conto dei luoghi di parcheggio sicuri quando pianifichi i percorsi?

– Percorri sempre esattamente gli stessi tragitti o alterni il percorso?

– Il tuo personale è addestrato al ripristino di emergenza?

 

Processi

 

– Cosa fai attualmente per rilevare attività sospette?

– Riesci a sapere se un conducente percorre un tragitto inaspettato o insolito?

– Hai un sistema di geofencing (perimetro virtuale) per seguire e tracciare il movimento di veicoli e asset?

– Hai accesso ai dati telematici e li usi per individuare irregolarità?

 

Asset

 

– Quali elementi utilizzi per proteggere le tue strutture?

– La tua sicurezza IT è aggiornata? Sei protetto da password complesse, software antivirus e firewall?

– I tuoi veicoli hanno rinforzi extra per le serrature?

– Come monitori il comportamento del conducente e le informazioni sul veicolo?

 

Risorse umane

 

– Hai un membro del tuo team dedicato alla sicurezza dei camion e delle risorse? Cosa li qualifica per quella posizione?

– Effettuate controlli in background dei vostri conducenti prima di assumere?

– Come preparate i conducenti per affrontare i crimini?

– Hai previsto procedure per limitare il numero di persone con accesso alle informazioni relative all’operatività dei tuoi camion?

 

Partner

 

– Di chi sei partner?

– Che tipo di standard di sicurezza mantengono i tuoi partner? Sono uguali ai tuoi?

– I tuoi partner formano correttamente il loro personale? Tutti nel loro team hanno la certificazione necessaria per svolgere il loro lavoro?

– Hai rapporti stretti con tutte le aziende con cui lavori?

 

Incidenti

 

– Disponi di un procedimento valido su cosa fare dopo un incidente?

– Esiste un piano di emergenza?

– I conducenti sanno come compilare i moduli per gli incidenti?

– I conducenti sono preparati su come trattare con qualcuno che li sta minacciando?

– Le unità di carico sono numerate per facilitarne l’identificazione?

– Le merci che trasporti hanno delle caratteristiche (come i numeri di serie) che potrebbero renderle difficili da rivendere sul mercato nero o sul dark web?

 

Ricorda, poi, che il panorama della sicurezza e dei rischi è in continua evoluzione. Proprio come impostare KPI, impostare le metriche per monitorare gli indicatori delle prestazioni di sicurezza (SPI) e utilizzare i dati per migliorare continuamente le prestazioni. Per saperne di più in dettaglio, puoi leggere il rapporto completo CE sulla guida di sicurezza qui.

 

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