Flotte aziendali e nuove sfide del 2018

Anticipare i cambiamenti nel mondo del business è una componente essenziale della pianificazione strategica, anche quando si parla di flotte aziendali.
Per prepararsi al futuro, tuttavia, le aziende non devono necessariamente ricorrere alla sfera di cristallo. Il panorama commerciale esistente spesso indica ciò che ci attende, ma è importante accertarsi che l’attuazione avvenga con successo e che i cambiamenti siano gestiti in modo efficace.

In questo periodo dell’anno, i gestori delle flotte aziendali guardano sistematicamente all’orizzonte per prepararsi agli ostacoli e alle opportunità commerciali che li attendono. Ogni anno porta con sé una nuova serie di problemi. Diamo un’occhiata a quattro delle sfide più importanti per il 2018.

1. Gestione delle flotte aziendali: un business rischioso

Il rischio è sempre stato una voce importante per qualsiasi azienda e rimarrà oggetto di particolare attenzione nel corso del 2018. La formazione dei conducenti e la creazione di una cultura della sicurezza sono in cima all’elenco delle sfide che un certo numero di gestori deve affrontare.

In effetti, la ricerca Webfleet ha recentemente rivelato che più di un quinto (23%) delle imprese europee i cui dipendenti guidano per motivi di lavoro non adotta una politica di sicurezza stradale e meno di tre quinti (58%) offrono una formazione alla guida.

La raccolta e l’uso dei dati per identificare, definire il profilo e individuare i settori chiave di rischio della flotta resteranno al centro di una gestione efficace. La tecnologia, compresa la telematica e le soluzioni per le connected car, continuerà ad evolvere per contribuire ad affrontare e semplificare questo processo.

2. Connessione all’alta tecnologia futura

La tecnologia rappresenta sempre il biglietto vincente nell’incessante ricerca di efficienza da parte delle aziende. E il ritmo dei cambiamenti nel settore automobilistico preannuncerà tanto entusiasmo – e nuove opportunità – per tutto il 2018.

Non mancheranno inoltre le sfide. La nostra ricerca ha rilevato che negli ultimi cinque anni il 57% delle aziende ha investito in tecnologie sottoutilizzate e un terzo (33%) in tecnologie che si sono dimostrate incompatibili con i sistemi e i processi esistenti.

Possiamo aspettarci una costante transizione dalla gestione tradizionale della flotta a una mobilità più intelligente grazie al flusso continuo di dati tra i diversi sistemi software e hardware, con conseguenti vantaggi per le diverse funzioni aziendali. Ma le imprese devono fare i loro sforzi se vogliono sfruttare con successo la crescita delle applicazioni delle flotte connesse. Molti fornitori sul mercato sostengono di offrire integrazione, ma per le aziende sarebbe consigliabile selezionare i fornitori che hanno una comprovata esperienza

3. Flotte aziendali, ambiente e impatto del carburante

La demonizzazione del gasolio e l’impegno a livello europeo per la riduzione delle emissioni del trasporto su strada dovrebbero continuare anche nel 2018.

Inoltre, un numero crescente di veicoli commerciali elettrici e ibridi viene attualmente offerto dai costruttori. Dato l’elevato numero di veicoli a carburante tradizionale che continuano ad essere immatricolati e il notevole retaggio ancora esistente sulle strade europee, le opzioni per l’ottimizzazione dei costi del carburante richiedono un’attenta considerazione.

Sebbene molti siano cauti nell’introdurre nel loro parco veicoli elettrici e altri veicoli alimentati con carburanti alternativi, le aziende dovrebbero rivedere le loro strategie a lungo termine per garantire che il loro parco veicoli sia proiettato al futuro e che i loro profitti siano protetti.

4. GDPR e flotte aziendali

Progettato per armonizzare le leggi sulla privacy dei dati in tutta Europa, il Regolamento Generale sulla Protezione dei Dati (GDPR) dell’UE sostituisce la Legge sulla Protezione dei Dati dal 25 maggio.

L’industria delle flotte, che utilizza sempre più dati sui lavoratori su strada e sui loro veicoli, ne risentirà. La normativa potrebbe richiedere ad alcuni operatori di rivedere e modificare i propri processi di gestione dei dati.

Al centro della GDPR vi è l’obbligo di sapere esattamente quali dati vengono utilizzati, perché e per quanto tempo, e di renderne conto. È inoltre importante ridurre al minimo l’impatto negativo sui conducenti e spiegare loro chiaramente che cosa succede ai loro dati.

Nelle prossime settimane esamineremo più in dettaglio la GDPR per guidarvi attraverso il labirinto normativo.

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